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DonneDAFNE Donne in cammino

Un progetto per reinserire le donne vittime di violenza nel tessuto sociale e lavorativo attraverso un servizio di orientamento e un intervento sperimentale per insegnare la floricoltura e l’orticoltura.
  • Luogoprovincia di Massa-Carrara
  • PartnerCIF Carrara
  • Beneficiari12 operatrici del centro e circa 200 donne accolte
  • Durata2018 – in corso
  • Budget30.000€

Il contesto

Il CIF (Centro Italiano Femminile) di Carrara opera nel territorio della provincia di Massa-Carrara in Toscana nel contrasto alla violenza di genere, un fenomeno purtroppo in crescita e che interessa per il 70% donne italiane. I servizi presenti sul territorio, come il Centro Antiviolenza “Donna chiama donna” di Carrara e il Centro Antiviolenza del comune di Montignoso, gestiti dal CIF, fanno un ampio lavoro di accoglienza delle vittime in rete con le istituzioni e di prevenzione del fenomeno. Manca però uno specifico servizio che accompagni le vittime nel difficile cammino del reinserimento sociale e lavorativo senza il quale è difficile riconquistare autostima e autonomia.

La formazione per le operatrici

Il progetto DAFNE Donne in cammino è il progetto vincitore del bando di Fondazione Marcegaglia “Con le donne” nel 2017 e prevede la realizzazione di un servizio continuativo di supporto alle donne vittima di violenza che devono reinserirsi nel mondo lavorativo. Per realizzare questo servizio in una prima fase verranno formate le 12 operatrici volontarie del centro per acquisire nuove competenze utili nell’orientamento lavorativo (elaborazione del bilancio delle competenze, orientamento al lavoro e alla formazione, raccordo con i servizi presenti sul territorio). A questa formazione specifica verrà affiancata una formazione più ampia per rafforzare il gruppo di lavoro e migliorare le capacità di ascolto e relazione delle operatrici volontarie.

Il sostegno alle vittime di violenza

Saranno circa 200 le donne che in un anno potranno essere assistite attraverso il nuovo servizio di reinserimento lavorativo e sociale e che grazie al supporto delle operatrici potranno prendere consapevolezza delle proprie capacità lavorative e relazionali, sperimentarsi in un contesto protetto e ricevere un aiuto organizzativo per la conciliazione del lavoro con la cura dei figli. 16 di queste donne inoltre potranno partecipare ad un progetto sperimentale che prevede formazione teorica e pratica nelle attività di floricoltura e orticoltura; le donne verranno affiancate in un periodo di tutoraggio in un contesto protetto che permetterà loro di recuperare o acquisire le abilità per poi provare a spenderle nell’ambiente lavorativo.

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