Tra il Distretto di Bugesera, in Ruanda, e la sede di SMF Group a Fagagna, in Friuli Venezia Giulia, ci sono migliaia di chilometri di distanza. Ma il filo che unisce questi due luoghi è molto concreto: trasformare la formazione professionale in un’opportunità reale di crescita, lavoro e autonomia.
È da questa idea che nasce il progetto di tirocinio internazionale promosso da Fondazione Marcegaglia insieme a SMF Group, Società Metalmeccanica Friulana, che ha portato in Italia due giovani studenti ruandesi, Boniface Tuyizere e Sylvester Habumugisha, per un percorso di formazione tecnica all’interno di un contesto industriale qualificato.
Per entrambi non si tratta soltanto di una prima esperienza lavorativa all’estero, ma della prosecuzione concreta di un percorso iniziato in Ruanda presso il Marcegaglia Vocational Training Center (M-VTC), il centro di formazione professionale avviato da Fondazione Marcegaglia nel 2022 a Rilima.
Dal centro di formazione in Ruanda all’esperienza in azienda
Il centro M-VTC nasce per rispondere alle esigenze educative e professionali dei giovani del Distretto di Bugesera, offrendo corsi specialistici in diversi ambiti, tra cui saldatura, edilizia, sartoria, multimedia, manutenzione auto e hairdressing.
Boniface e Sylvester, rispettivamente 21 e 22 anni, hanno frequentato il corso di saldatura e si sono distinti per impegno e capacità. Grazie alla collaborazione con SMF Group, che sostiene il centro con una donazione complessiva di 30.000 euro per il periodo 2024-2026, hanno avuto l’opportunità di completare il proprio percorso formativo attraverso un’esperienza pratica in Italia.
Il tirocinio, iniziato ufficialmente il 13 febbraio dopo l’accoglienza presso la sede aziendale di Fagagna, si svilupperà nell’arco di circa sei mesi per un totale di oltre 1.000 ore di formazione.

Formazione tecnica: disegni, saldatura e nuovi processi produttivi
In questi primi mesi, i due giovani hanno già affrontato diverse attività formative: dal corso su salute e sicurezza all’apprendimento dei principi base per leggere e interpretare i disegni tecnici e i cicli di lavorazione, fino alle prime esperienze pratiche di saldatura.
Uno degli aspetti più importanti del percorso riguarda il confronto con tecnologie, macchinari e metodologie di lavoro nuovi rispetto a quelli conosciuti durante la formazione svolta in Ruanda. Come racconta Sylvester: “Quello che abbiamo imparato qui è davvero nuovo per noi, soprattutto per quanto riguarda i macchinari completamente diversi che stiamo utilizzando. Anche i processi di saldatura sono nuovi per noi: stiamo lavorando soprattutto con la saldatura MIG/MAG, insieme alla lettura dei disegni tecnici.”
L’esperienza in azienda permette quindi di rafforzare competenze tecniche già acquisite e, allo stesso tempo, di entrare in contatto con standard produttivi e processi industriali differenti, ampliando in modo significativo il bagaglio professionale dei due ragazzi.

Lingua italiana, vita quotidiana e integrazione nel territorio
Il progetto non riguarda soltanto la formazione tecnica. Accanto al lavoro in azienda, Boniface e Sylvester stanno affrontando anche un percorso di crescita personale e di autonomia quotidiana.
Con il supporto di Oikos ETS, i due giovani stanno approfondendo la conoscenza della lingua italiana, con particolare attenzione al lessico tecnico del settore metalmeccanico, ma stanno anche imparando a gestire aspetti concreti della vita quotidiana: dalla spesa all’utilizzo dei mezzi pubblici, fino a semplici attività amministrative e pratiche.
L’accompagnamento comprende anche momenti di scoperta del territorio, attività di educazione civica e laboratori pratici, pensati per facilitare l’inserimento dei ragazzi in un contesto completamente nuovo rispetto a quello di provenienza.
Anche questo rappresenta un elemento centrale del progetto: costruire competenze professionali significa infatti lavorare contemporaneamente su autonomia personale, adattamento e capacità di orientarsi in contesti diversi.

Una collaborazione tra formazione, impresa e territorio
Il tirocinio internazionale di Boniface e Sylvester è il risultato di una collaborazione costruita tra realtà diverse che condividono un obiettivo comune: investire nella formazione come leva concreta di sviluppo.
Fondazione Marcegaglia ha sviluppato il progetto insieme a SMF Group, mentre Fondazione Salesiani FP – INE – i.s. segue il monitoraggio del percorso formativo e i rapporti con la Regione Friuli Venezia Giulia. Oikos ETS accompagna invece i ragazzi nel percorso linguistico e di integrazione sul territorio.
Una rete che rende il progetto più solido e strutturato, mettendo insieme formazione professionale, esperienza pratica in azienda e accompagnamento educativo.
Come sottolineato da Carolina Toso Marcegaglia, presidente di Fondazione Marcegaglia, “investire nella formazione significa creare strumenti concreti di autonomia, dignità e sviluppo per le nuove generazioni e per le comunità di provenienza”.
Anche per SMF Group il progetto rappresenta un investimento concreto nella formazione qualificata. Come evidenziato dal CEO Loris Maestrutti, accogliere Boniface e Sylvestre significa “non solo contribuire alla loro crescita professionale, ma anche aprire la nostra organizzazione a un confronto interculturale che arricchisce il contesto aziendale e il territorio”. Un’esperienza che mostra come formazione, impresa e collaborazione possano generare opportunità concrete e valore condiviso per tutte le realtà coinvolte.
Competenze da riportare in Ruanda
L’esperienza di Boniface e Sylvester si concluderà il prossimo 31 luglio. Al termine del tirocinio, i due giovani rientreranno in Ruanda con nuove competenze tecniche e professionali maturate all’interno di un contesto industriale internazionale.
L’obiettivo del progetto non è soltanto offrire un’esperienza temporanea all’estero, ma rafforzare percorsi professionali che possano trasformarsi in opportunità concrete di lavoro e crescita nel tempo.
È proprio in questo passaggio che formazione, impresa e cooperazione si incontrano: creare condizioni reali perché competenze e conoscenze possano diventare strumenti di autonomia personale e sviluppo per il futuro.
Sostenere percorsi di formazione e autonomia
Il progetto di tirocinio internazionale promosso insieme a SMF Group si inserisce nel più ampio impegno di Fondazione Marcegaglia a favore della formazione professionale, dell’inclusione e dell’autonomia delle persone più vulnerabili.
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Anche il contributo delle aziende può avere un ruolo importante nello sviluppo di iniziative formative e professionali capaci di generare impatto concreto nel tempo.
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