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Un anno prezioso di formazione nonostante l’emergenza

Anche per i Centri Antiviolenza che sosteniamo a Mantova e Carrara, l’emergenza Covid-19 ha avuto un forte impatto sulle attività e sui percorsi di formazione in corso. Ma proprio in questa situazione sono emerse risorse inaspettate ed è stato ancora più evidente quanto sia prezioso offrire alle operatrici e volontarie che si mettono a servizio delle donne vittime di violenza un percorso di formazione che le accompagni professionalmente con la supervisione, la creazione di competenze e la gestione del carico emotivo.

Al CIF di Carrara la formazione online ha unito il gruppo di lavoro

Lo scorso giugno si è concluso il terzo ciclo di formazione sostenuto dalla Fondazione per gli operatori del Centro Antiviolenza del CIF di Carrara. Grazie alla disponibilità della Counsellor e formatrice Manuela Baiocchetti e alla tenacia degli operatori, il lockdown non ha segnato una battuta d’arresto, bensì una nuova opportunità in questo percorso. Con gli strumenti online infatti è stato possibile proseguire nell’acquisizione delle competenze di counselling, approfondire il tema dell’assertività, sperimentare la pratica operativa supervisionata e introdurre il tema degli strumenti creativi nel counselling come la fototerapia e la scrittura creativa. Gli operatori sono stati entusiasti dell’esperienza di formazione a distanza, che è stata anche un’occasione di condivisione e di creazione di relazioni in un momento per tutti difficile. Nello stesso tempo il servizio di ascolto delle donne vittima di violenza non si è fermato grazie al numero telefonico messo a disposizione.

Formazione e sostegno per le volontarie del CAV di Mantova

A Mantova il Covid-19 ha colpito duramente e diverse famiglie delle volontarie del Centro Aiuto alla Vita sono state segnate direttamente. Il percorso di formazione, sostenuto da Fondazione Marcegaglia e giunto ormai al settimo anno, non poteva che partire da questa difficoltà. La formatrice Manuela Baiocchetti ha così creato per le volontarie uno spazio online di ascolto, condivisione e sostegno che molte hanno vissuto come un ancoraggio e una possibilità di uscire dall’isolamento forzato del lockdown. Grazie a questo supporto le volontarie hanno saputo reagire e rimettersi in gioco per sostenere a loro volta le donne beneficiarie del Centro con attività concrete di distribuzione di beni di prima necessità e ascolto a distanza.