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Storie dal progetto Microcredito: Hervine

Hervine ha 33 anni, è sposata e mamma di 3 bambini. La sua famiglia vive a Nyarugenge ma è originaria dell’ovest del paese. Dieci anni fa con il marito si è dovuta trasferire per la mancanza di lavoro. Sia lei che il marito infatti sono sarti, ma il business dei vestiti di seconda mano dal Congo ha azzerato i loro guadagni.

“Ci siamo trasferiti lontano e non avevamo una casa, così ne abbiamo trovata una in affitto, ma avevamo grandi difficoltà economiche e la vita era sempre più difficile”.

Con i pochi risparmi e la vendita delle proprietà nel loro paese di origine hanno acquistato una nuova macchina per cucire e Hervine ha ripreso l’attività di sarta. Il marito invece ha iniziato a lavorare come muratore per diversificare il reddito della famiglia.

“E’ stata una fortuna incontrare lo staff di Fondazione Marcegaglia che mi ha parlato del progetto Microcredito, è stato l’inizio della nostra rinascita.

La richiesta di 200.000 franchi rwandesi (circa 200€) è stata accolta dal comitato locale del progetto Microcredito e con questo prestito ha acquistato tessuti e due macchine da cucire per poter ospitare degli studenti di sartoria. Con i proventi ha poi acquistato lamiere e mattoni e piano piano ha costruito insieme al marito la loro nuova casa.

La pandemia è stata un duro colpo e non sono riuscita a ripagare subito il prestito perché l’attività sartoriale si è fermata. Però questo non è stato un problema, mi hanno dato più tempo e oggi sono orgogliosa di aver ripagato tutto il prestito”.

Nel 2022 Hervine ha ripagato il prestito e ne ha potuto chiedere un altro per acquistare nuovi tessuti e aiutare il marito a finire la pavimentazione della nuova casa. Ora che la casa è quasi finita può finalmente concentrare tutte le sue energie nello sviluppo dell’attività sartoriale mettendo in pratica le sue tante idee e voglia di fare.

Sono davvero grata dell’aiuto ricevuto dalla Fondazione, e anche della disponibilità, dei consigli e della comprensione che ha avuto lo staff nei tempi difficili della pandemia”.