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“Sotto le ali della colomba” un progetto per le mamme e i bambini ucraini accolti a Mantova

L’invasione dell’Ucraina ad opera della Russia, iniziata il 24 febbraio 2022, sta spingendo milioni di profughi adulti, prevalentemente giovani mamme, e bambini a fuggire dal paese. Si parla di oltre 3 milioni di persone, di cui 60.000 sono già giunti in Italia.

A Mantova, la presenza di una comunità ucraina stanziale di circa 500 persone lascia immaginare che ci saranno ricongiungimenti famigliari e ospitalità fortuite in numero importante. Si tratta certamente di una migrazione forzata, non programmata né desiderata, tanto da potersi considerare transitoria anche se l’orizzonte temporale è difficilmente definibile.

Nonostante la disponibilità delle scuole del territorio a inserire i nuovi arrivati infatti sono poche le famiglie ad aver fatto richiesta, proprio perché vivono il desiderio di rientrare a breve nel proprio paese.

Ciò nonostante, oltre ai servizi di accoglienza, di assistenza medica e di accompagnamento nell’iter burocratico messi in campo dalle istituzioni, dalla Chiesa e dal terzo settore, è molto importante poter offrire anche delle attività formative, ricreative e di sostegno alla vita di tutti i giorni, proprio per provare a generare una quotidianità positiva, nonostante il dramma che stanno vivendo.

E’ nata così l’idea di offrire un luogo di ritrovo per queste famiglie, la cui quotidianità è stata bruscamente interrotta e stravolta, un luogo dove sia gli adulti che i bambini possano trovare attività di socializzazione e di formazione (principalmente linguistica) e di sostegno psicologico per favorire una reazione proattiva davanti alla tristezza e alla disperazione.

Grazie ad un fondo messo a disposizione da Fondazione Marcegaglia e con la collaborazione di Associazione Musica Nuova-Nuova scuola di Musica, Caritas, Scuola senza frontiere e Sistema di accoglienza integrato, è stato avviato un servizio a favore di donne e bambini da 0 a 14 anni. Vengono proposte attività ludico-ricreative e di alfabetizzazione con mediatrici culturali, insegnanti in pensione e mamme e attività integrate come laboratori musicali, yoga, arte, sport, visite culturali in città e sostegno psicologico e di mediazione culturale.

Le attività della fase sperimentale si svolgeranno dal 4 aprile al 9 giugno presso la Parrocchia di san Barnaba tutte le mattine dal lunedì al venerdì. Per realizzarle saranno impegnati professionisti quali mediatori, psicologi e insegnanti affiancati da volontari che si sono messi a disposizione.