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I Centri Antiviolenza non si fermano

L’emergenza Coronavirus non ha fermato purtroppo un’altra emergenza, quella della violenza domestica, che anzi viene esacerbata dalla convivenza forzata di queste settimane. Ce lo raccontano anche le responsabili dei Centri Antiviolenza di Mantova e Carrara che la Fondazione sostiene ormai da alcuni anni, segnalando che mai come ora è necessario rimanere a servizio delle donne in difficoltà.

“Donne vittime di violenza: ci siamo, contattateci”, questo è l’appello lanciato da Francesca Menconi, presidente del CIF di Carrara che ha attivo un numero verde reperibile 24 ore su 24 per le segnalazioni di violenza. I colloqui di persona non sono più possibili, ma anche attraverso il telefono è possibile ricevere ascolto e sostegno. Non solo telefono, ma anche whatsapp e i social, tutti gli strumenti disponibili sono stati messi in campo per facilitare il contatto con le donne. Ma il CIF guarda anche agli autori di violenza domestica con il “Progetto Uomini Responsabili”, dando la possibilità anche agli uomini di avere un confronto e un aiuto attraverso questi strumenti.

Anche al Centro Aiuto alla Vita di Mantova, dopo un primo momento di disorientamento, le volontarie si sono riorganizzate e garantiscono il servizio di ascolto telefonico da remoto. Ma in questi giorni è stato riaperto anche il punto accoglienza del centro per la distribuzione di beni di prima necessità alle donne che ne fanno richiesta e che possono venire a ritirare cibo e prodotti per l’infanzia sempre rispettando le normative di sicurezza.

Con la nostra formatrice Manuela Baiocchetti, inoltre, è stato possibile riprendere gli incontri di formazione e dialogo per le operatrici del CIF di Carrara e alcune volontarie del CAV di Mantova, che ora più che mai sentono forte l’esigenza di un aiuto e un confronto per affrontare la situazione di emergenza e i colloqui da remoto con le donne in difficoltà.

Grazie a Manuela e alla associazione ASPIC a cui appartiene, partirà inoltre da giovedì 2 aprile uno spazio virtuale di supporto, condivisione ed empowerment rivolto agli operatori (medici, infermieri, e professionisti vari) che in questo momento si trovano a fronteggiare, direttamente o indirettamente, l’emergenza Coronavirus.