Progetti per l’empowerment femminile
L’8 marzo è spesso occasione di riflessione sui diritti e sulle conquiste delle donne. Per Fondazione Marcegaglia è un’opportunità per richiamare l’importanza di un impegno strutturato e continuativo a favore dell’empowerment femminile, inteso come creazione di opportunità concrete di formazione, lavoro e autonomia economica.
Promuovere l’empowerment femminile significa costruire le condizioni affinché ogni donna possa sviluppare competenze, rafforzare la propria indipendenza e accedere a percorsi di crescita personale e professionale. Investire nella formazione delle donne e nell’accesso al lavoro non è soltanto una scelta valoriale, ma una strategia capace di generare impatto duraturo sulle famiglie e sulle comunità.
L’azione di Fondazione Marcegaglia si rivolge in particolare a donne che vivono situazioni di fragilità: vittime di violenza, migranti, donne coinvolte in percorsi di reinserimento sociale o provenienti da contesti di svantaggio socio-economico. Il sostegno alle donne vulnerabili si traduce in percorsi mirati di inclusione socio-lavorativa e accompagnamento personalizzato, con l’obiettivo di trasformare la formazione in autonomia economica.
I numeri di Fondazione Marcegaglia: un impegno concreto
Nel periodo 2023–2026, l’impegno della Fondazione nei progetti per le donne ha assunto una dimensione ampia e articolata, in Italia e all’estero.
L’azione ha raggiunto 6 Paesi – Italia, Ruanda, Pakistan, Afghanistan, Francia e India – e 14 città italiane, attraverso interventi diversificati in ambito formazione, lavoro, studio e autonomia abitativa.
L’investimento complessivo è pari a 1.255.500 euro, destinati a 24 progetti, di cui 12 cooperative e imprese sociali nate con l’obiettivo specifico di affiancare le donne in percorsi di empowerment.
I risultati raccontano una strategia che integra formazione per le donne, inserimento lavorativo e accesso allo studio:
- 4.890 donne e ragazze coinvolte in percorsi formativi (sartoria, tessitura, ristorazione, produzione alimentare);
- 94 donne accompagnate verso l’inserimento professionale;
- 183 borse di studio erogate a favore di ragazze in Italia, Ruanda e Francia;
- 37 gruppi VLSA (Village Loans and Savings Associations) sostenuti in Ruanda tramite strumenti di microcredito.
Numeri che rappresentano percorsi di autonomia economica, competenze acquisite e nuove prospettive di futuro.

Formazione e lavoro: progetti per l’empowerment femminile
Dietro ai numeri ci sono percorsi concreti che trasformano la formazione in opportunità reali di autonomia. L’empowerment femminile prende forma attraverso progetti capaci di adattarsi ai contesti e ai bisogni specifici delle donne coinvolte.
In Italia, percorsi di formazione professionale per donne come quelli promossi da Drittofilo, Atelier Bebrel e Motivo Donna nel settore della sartoria e tessitura, oppure da Roots, Lazzarelle ed EVA nell’ambito alimentare e della ristorazione, trasformano competenze artigianali in occasioni concrete di inserimento lavorativo e autonomia economica.
In Ruanda, i progetti Scholarships e M-VTC sostengono ragazze meritevoli nell’accesso all’università e nella formazione professionale, mentre i gruppi di microcredito VLSA rafforzano l’indipendenza finanziaria di intere comunità femminili.
In Pakistan, con Aagahi, l’alfabetizzazione rappresenta il primo passo verso l’emancipazione; in Afghanistan, con Green Rooms, l’idroponica domestica è diventata uno strumento di autosostentamento e micro-imprenditorialità.
Questi progetti per le donne dimostrano come il sostegno non sia episodico, ma parte di una visione strutturale orientata a creare condizioni stabili di pari opportunità.

Oltre l’8 marzo: un impegno che continua
Raccontare questi risultati in occasione dell’8 marzo è importante, ma l’impegno della Fondazione non si esaurisce in una ricorrenza. L’empowerment femminile richiede continuità, investimenti mirati e reti territoriali capaci di intercettare bisogni reali.
In un contesto globale in cui persistono divari nell’accesso al lavoro e nella stabilità economica, rafforzare l’autonomia economica delle donne significa contribuire alla costruzione di comunità più eque e resilienti. Per questo Fondazione Marcegaglia intende proseguire e ampliare il proprio sostegno a iniziative dedicate alla formazione e all’inclusione socio-lavorativa femminile, in Italia e nei Paesi in cui opera.
Promuovere l’empowerment femminile non è solo una risposta alle disuguaglianze: è una leva di sviluppo sostenibile e di futuro condiviso.

Sostenere insieme il cambiamento
L’impegno per l’empowerment femminile si inserisce in una strategia più ampia e continuativa di Fondazione Marcegaglia a favore delle donne e delle nuove generazioni. Attraverso il sostegno a percorsi di formazione per le donne, inserimento lavorativo e autonomia economica, la Fondazione contribuisce a contrastare le disuguaglianze e a rafforzare le comunità nei territori in cui opera.
Investire nell’autonomia delle donne significa generare impatto che va oltre il singolo progetto, creando opportunità concrete di crescita sociale ed economica.
Scopri tutti i progetti sostenuti da Fondazione Marcegaglia
Anche tu puoi contribuire a sostenere questi percorsi scegliendo di destinare il 5×1000 a Fondazione Marcegaglia.
